Preadolescenti

e adolescenti

DAGLI 11 AI 13 ANNI: NON PIU' BAMBINI, NON ANCORA GIOVANI

Questa è la fase denominata preadolescenza e corrisponde all'incirca all'epoca della scuola secondaria di 1° grado. Con l'ingresso nel nuovo contesto scolastico la persona vive la transizione dall'essere considerato bambino al diventare un "ragazzino". È un'attribuzione sociale sottolineata da alcuni cambiamenti significativi per il piccolo. Ad esempio dal contesto accogliente e confidenziale della scuola primaria si passa ad un luogo in cui agli adulti si deve dare del "lei", in cui gli orari sono più rigidi e la mole di lavoro è notevolmente incrementata. Questi aspetti possono disorientare il bambino divenuto ragazzino e gli adulti che lo circondano. Oltre a questi cambiamenti, il ragazzino sviluppa nuove competenze sociali, cognitive ed emotive e si deve confrontare con i visibili cambiamenti corporei che comportano, momentaneamente, disarmonie a livello fisico, con conseguenti paure e ansie.

Tra le mura domestiche e scolastiche inizia a mostrarsi in modo diverso, richiede più distanza agli adulti, ma contemporaneamente chiede loro di essere presenti nel momento del bisogno; il legame con il gruppo monosessuale diventa molto importante, come del resto la figura dell'amico del cuore. I genitori guardano questo “nuovo figlio” con occhi diversi, cogliendone le trasformazioni fisiche e comportamentali. Questa persona "diversa" è evidentemente uscita dall'infanzia, ma non è ancora entata nell'adolescenza. Nuovi assetti e nuove regole vengono richieste al nucleo familiare; nuovi dubbi e interrogativi insorgono: 

 

tutto ciò che dico sembra non andar bene, ha da contestare su ogni cosa:

cosa posso fare per farmi ascoltare? 

Se ne sta sempre in camera sua, quella porta è sempre chiusa: non la riconosco più!

Prima non ci badava, ora guai se non ha le scarpe e la pettinatura che dice lui!

Sta ore attaccato al cellulare a messaggiare con chissà chi: glielo dovrei requisire?   

 

LA NOSTRA OFFERTA

PERcorsi, con i suoi professionisti, realizza interventi consulenziali e formativi per affrontare i nodi critici tipici di questa fase evolutiva. Siamo in  grado di supportare genitori, insegnanti, educatori, volontari che operano al fianco dei preadolescenti nei diversi contesti dove si fa educazione: la famigla, la scuola, gli oratori, le società sportive, le associazioni.      

La nostra proposta prevede inoltre laboratori indirizzati alle ragazze e ai ragazzi, da svolgersi nelle classi scolastiche e in tutti i contesti in cui vi siano gruppi giovanili.

Nei nostri percorsi affrontiamo le principali tematiche di interesse per questa fascia d'età:

 

  • il corpo: come i cambiamenti legati alla pubertà vengono affrontati e interiorizzati dai ragazzi e dalle ragazze; come aiutare questi a comprendere le emozioni che i cambiamenti sollecitano; come aiutare gli adulti a comprendere il significato dell'affettività e a promuovere delle relazioni positive all'interno dei gruppi giovanili;

  • il conflitto, l'aggressività: in questa età di grandi trasformazioni accade spesso che nelle classi e nei gruppi in genere si instaurino relazioni conflittuali che rendono difficile la convivenza e il raggiungimento degli obiettivi scolasitci e formativi; a volte questi contrasti assumono la forma del bullismo, coi suoi connotati di prevaricazione che disturbano e spesso spaventano gli adulti; conflitto e aggressività sono aspetti connaturati ai gruppi di ragazzi, lavorare su queste dinamiche potrà essere uno strumento utile per promuovere il benessere a scuola e nei luoghi di incontro dei preadolescenti;  

  • le emozioni: dare un nome alle proprie emozioni, imparare ad esprimerle e a rispettare il mondo emotivo degli altri, che può essere differente dal proprio; il linguaggio delle emozioni, se colto adeguatamente, permette l'avvicinamento all'altro, la comprensione del suo stato d'animo e del proprio, l'accettazione dell'altro come diverso da sè: tutti importanti temi di riflessione sia per i ragazzi che per gli adulti;

  • i social network: in fase evolutiva i ragazzi vivono il passaggio dall'utilizzo della tecnologia solo per giocare all'utilizzo della rete per comunicare, come luogo di incontro e di scambio con i pari; i nostri laboratori hanno una finalità preventiva rispetto ai rischi legati all'utilizzo dei nuovi media, inoltre promuovono la riflessione per individuare gli aspetti emotivi ed affettivi che rischiano di rimanere inespressi o essere sottovalutati;

  • la solitudine e la tristezza: la preadolescenza è una fase di vita nella quale il ragazzo o la ragazza possono vivere situazioni nelle quali si sentono soli, non compresi, isolati dal gruppo; i vissuti di disagio e malessere possono indurli a ridurre i contatti con l'esterno a trovare rifugio nella solitudine della propria camera o sulla rete; i nostri percorsi, sia con gli adulti che con gli stessi ragazzi, aiutano ad affrontare le delicate tematiche legate alla preadolescenza, dando ampio respiro al vissuto emotivo del gruppo e alle sue risorse interne; 

  • le dipendenze: approfondire la conoscenza e promuovere la prevenzione nei confronti delle eventuali sostanze ed abitudini che i ragazzi potrebbero incontrare crescendo e che potrebbero creare dipendenza; oltre al rischio delle sostanze come alcool e droga, non possono essere oggi trascurati i rischi legati al gioco e alla rete. 

 

DAI 14 AI 18 ANNI:  ALLE PRESE COL PROPRIO PROGETTO DI VITA

Durante questo periodo, comunemente identificato con la cosiddetta adolescenza, cambia la percezione del mondo intorno e dentro di sé, cambia il corpo e cambiano le relazioni. Le emozioni diventano sempre più intense e il ragazzo deve confrontarsi con la propria immagine corporea per comprendere come interiorizzarla e presentarla al contesto sociale.

Il gruppo dei pari diviene il luogo nel quale rispecchiarsi e avere conferme o disconferme di sé.

Ai genitori è chiesto sempre di più di stare ad una giusta distanza, e la scuola non è più, come in passato, un luogo temuto; essa, oltre ad essere il luogo del sapere, diviene il contesto nel quale incontrare i coetanei e socializzare. L'essere accettato dal gruppo dei pari, il confrontarsi con l'immagine rispecchiata dagli adulti, sono di fondamentale importanza per la definizione dell'immagine di sé.

Le nuove generazioni spesso soffrono di ferite narcisistiche e vivono nell'angoscia di essere inadeguati, invisibili, brutti. Genitori ed insegnanti talvolta fanno fatica a cogliere quando è necessario preoccuparsi o se può bastare la propria competenza educativa per sostenere il ragazzo. Le nuove generazioni chiedono agli adulti di confrontarsi con nuovi linguaggi, nuove problematiche, nuovi modi di relazionarsi.

 

LA NOSTRA OFFERTA 

Anche per questa fascia di età la nostra proposta consulenziale e formativa prevede interventi e laboratori indirizzati sia agli adulti che agli stessi adolescenti. Affrontiamo le tematiche peculiari di quasta fase evolutiva:

 

  • le dipendenze: approfondire il significato delle dipendenze nelle quali si può incorrere e quali possono essere i campanelli d'allarme da cogliere in se stessi e negli amici con i quali si condividono le esperienze; esplorare il vissuto emotivo e cogliere i limiti e le risorse permetterà di approfondire la conoscenza di se stessi;

  • le regole: il significato della regola, di ciò che implica e vuol dire rispettarla o infrangerla; il rapporto con il mondo adulto risulta a volte conflittuale e l'adolescente può esprimere la propria posizione, il proprio malessere infrangendo le regole e provocando; all'interno della società, della scuola, della classe ciò può rendere difficile la convivenza e la condivisione;

  • progettare il futuro: un progetto che accompagni i ragazzi nell'esplorare le loro inclinazioni, i loro desideri ed interessi; a volte il futuro può apparire ai più giovani senza speranze, inarrivabile, alcuni decidono di ritirarsi e di attendere che qualcosa cambi da sè, perdendo la bussola della propria strada; lavorare con il gruppo per individuare le risorse, i limiti, le emozioni, le possibilità legate ad un progetto futuro, anche di orientamento scolastico, e al proprio ruolo all'interno della società;

  • la diversità: le diverse sfumature legate a questo termine che possono comprendere la diversità etnica e culturale, ma anche il modo in cui ogni ragazzo può vivere la prorpria diversità e i significati emotivi che può attribuirgli; la diversità pensata sia in termini socio-culturali che individuali, lavorando sulle dinamiche interne al gruppo;

  • le relazioni virtuali: come le relazioni virtuali siano importanti e presenti nella vita degli adolescenti; i nostri percorsi aiutano ad approfondire il proprio rapporto con la rete, i rischi ad essa connessi e il ruolo che riveste la sfera emotivo-affettiva nelle relazioni nate e coltivate on line.